Educazione Finanziaria

POS e commissioni bancarie: quanto paghiamo?

carta e commissioni bancarie

Pos e commissioni bancarie, un binomio cui forse non prestiamo la dovuta attenzione quando effettuiamo pagamenti elettronici per fare la spesa o pagare un caffè. Approfondiamo la questione.

POS e commissioni bancarie, un binomio di cui tenere conto

I pagamenti attraverso il POS, pagamenti che quindi non prevedono l’uso di contanti, sono in costante crescita negli ultimi anni. Nel 2021 è stato raggiunto il tetto record di 327 miliardi di euro. Si tratta di una crescita complessiva del 22% in più rispetto al 2020. Questi dati ci arrivano dal convegno Innovative Payments: the new normal.

I dati, con maggiore dettaglio, possono essere scorporati in questi termini:

  • 126,5 miliardi di euro sono stati pagati attraverso carte contactless
  • 7 miliardi di euro sono invece stati pagati per mezzo di smartphone o con altra tecnologia indossabile, come nel caso degli smartwatch.

Arrivando al primo semestre del 2022, i dati confermano la crescita nell’uso di questa modalità di pagamento. Poco meno di 4 miliardi di transazioni svolte hanno determinato un importo di spesa complessivo pari a 182 miliardi di euro. Una modalità di pagamento, questa, preferita dai millennials.

Cos’è un POS?

Il termine POS è l’acronimo dell’inglese Point of Sale, ovvero punto di vendita. Si tratta sostanzialmente di un terminale di pagamento, un dispositivo elettronico e informatico con il quale è possibile svolgere pagamenti elettronici, nei negozi fisici, con:

  • carte di credito
  • carte di debito
  • carte prepagate.

I pagamenti possono avvenire in sia fisicamente, inserendo la carta, che in modalità contactless, attraverso anche uno smartwatch, ad esempio.

Quali sono le commissioni bancarie previste per pagamenti con il POS?

L’uso del POS prevede delle commissioni bancarie. E la cosa non deve stupire, perché molte delle operazioni economiche che svolgiamo non sono a costo zero, ma prevedono dei costi.

Nel caso dei pagamenti digitali, ci sono dei costi a carico dell’esercente. Una transazione ha solitamente i seguenti costi, che risultano divisi tra:

  • la banca applica una trattenuta dello 0,2% per le transazioni svolte con bancomat o carta di credito, e dello 0,3% per gli acquisti svolti con carta di credito
  • il circuito utilizzato dalla carta, che può essere Visa, PagoBancomat, Maestro, MasterCard e American Express, riscuote una commissione compresa tra lo 0,2% e lo 0,5% per gli acquisti effettuati, rispettivamente, con bancomat o carta di debito oppure con carta di credito
  • il POS. L’operatore o la banca che gestisce il pagamento, per conto dell’esercente, stabilisce una commissione compresa tra lo 0,3% e lo 0,4%.

Bisogna poi aggiungere alcuni altri dati. Per tutto il 2023, PagoBancomat ha deciso l’azzeramento delle commissioni al di sotto dei 5 euro di transazione. Per quanto riguarda invece le carte di credito, si ha una commissione dell’1,2%.

Un’altra voce di spesa è data dal canone da pagare per l’uso del POS, mediamente si aggira sui 14 euro mensili. In caso di acquisto del POS, che non prevede a differenza del noleggio le spese di manutenzione, la media di spesa è di poco inferiore ai 23 euro.

Troppi pagamenti, e costi, e poca disponibilità economica. Come fare?

Le commissioni bancarie di un POS sono soltanto uno tra i diversi esempi di come ci siano spesso costi, nei crediti, nei prestiti, nella rateizzazione, o in un mutuo, dei quali rischiamo di non essere affatto consapevoli.

Un uso non accorto della carta revolving, ad esempio, o un ricorso eccessivo a modalità quali Buy Now, Pay Later o a prestiti online, insieme anche alle mutate condizioni di vita ed economica, possono a volte esporci in una situazione di sovraindebitamento. Non a caso gli italiani stanno ricorrendo ai propri risparmi per far fronte alle spese.

Avere troppi debiti non pagati, o avere debiti a lungo termine, può configurarsi come una situazione apparentemente troppo complessa da gestire. In circostanze come queste è possibile rivolgersi ad una riparatrice del credito.

Risolvi il tuo Debito è in grado di aiutare i propri clienti aiutandoli a rientrare del debito per mezzo di un piano personalizzato e studiato per le reali possibilità economiche del cliente stesso. Il cliente avrà la possibilità di ottenere uno sconto del debito attraverso l’intermediazione di Risolvi il tuo Debito nei confronti dell’ente o degli enti creditori.

Questa seconda possibilità prende l’avvio da una prima consulenza finanziaria.